Archivio mensile:marzo 2013

Le Città Imperiali: Meknes

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meknesMuramedina

Continuiamo il nostro viaggio alla scoperta delle città imperiali del Marocco. Questa volta parliamo di Meknes, la più piccola delle quattro città imperiali del Marocco, ma non per questo meno bella e affascinante.  Si tratta, infatti, della città meno turistica delle capitali imperiali e, di conseguenza, la più facile da girare.

Oggi Meknes è un importante centro agricolo della regione, ma un tempo la città era destinata ad entrare nella storia perché avrebbe dovuto ospitare il più grande Palazzo reale del paese. Meknes è stata infatti la capitale del Marocco sotto il regno di Moulay Ismail (1672–1727) e, sebbene i suoi sogni non si siano avverati e, quindi, il palazzo più grande non poté essere costruito, egli lasciò comunque la sua impronta sulla città. Costruì infatti numerosi edifici, giardini, porte monumentali, moschee (da qui il soprannome di “Città dai cento minareti”) e le lunghe mura di 40 km. Il Sultano Moulay Ismaïl trasformò questo insediamento militare in una città imperiale e spostò qui la capitale del suo regno, che durò per oltre cinquanta anni.

Il giorno in cui la principessa francese dell’epoca si rifiutò di sposarlo, Moulay Ismail decise di costruire un palazzo che doveva essere più grande e maestoso di quello di Versailles . Oltre 50.000 schiavi neri furono obbligati a lavorare per la costruzione di questo palazzo e molti di loro perirono per le condizioni di lavoro estreme. Sebbene il Sultano sia stato uno dei peggiori tiranni del suo paese, è però tuttora riverito nel suo mausoleo.

Palazzo Reale MeknesIl figlio, Moulay Abdallah e il nipote, Sidi Mohamed ben Abdallah, completarono la costruzione della città Imperiale, sfortunatamente però nel 1755, un terremoto distrusse parte della città e, nel 19° secolo, Meknes smise di essere una città imperiale e finì nel dimenticatoio.

Nel 20° secolo Meknes recuperò parte del suo ruolo precedente come centro commerciale del paese. Oggigiorno, con oltre mezzo milione di abitanti, Meknes è la quinta città del Marocco.

La città di Meknes, come la maggior parte delle città nordafricane, è suddivisa in due parti: la città vecchia (la medina) e la città nuova. Nella città nuova (chiamata in francese Ville Nouvelle) si trovano le stazioni degli autobus e dei treni, così come la maggior parte degli hotel. Nella Medina si trovano invece quasi tutti i monumenti.

A Meknes ci sono tre zone degne di nota: le pietre miliari di Moulay Ismail; i souq e i vicoli della Medina e il quartiere ebraico (la Mellah). Sicuramente uno dei posti più interessanti della medina è la sua piazza principale, El-Hdim. Questa piazza è simile a quella di Marrakech, ma più piccola e tranquilla. Qui sembra di trovarsi in un circo all’aperto. La piazza, infatti, è sempre affollata da musicisti locali, cantastorie, guaritori tradizionali e incantatori di serpenti. Diversamente da altre città del Marocco, gli artisti qui si esibiscono per la gente del posto, non per i turisti.

Grazie alla sua combinazione armonica di elementi di origine islamica ed europea nella sua struttura e progettazione, la Medina di Meknes è parte del Patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 1996. Al suo interno  si può trovare una delle più belle scuole coraniche di tutto il Marocco, la Medersa Bou Inania. Fu costruita nel 14° secolo e, al secondo piano, è possibile visitarne le celle degli studenti.

Sebbene più piccola delle sue controparti a Marrakech e Fez, la vecchia medina di Meknes, dove si trovano i souq, è un gioiello da scoprire. Troverete una scelta minore di souvenir, ma sicuramente a prezzi più vantaggiosi e avrete a che fare con negozianti più gentili e meno insistenti rispetto a Marrakech e Fes.

MausoleoMeknes

Un altro interessante monumento da visitare a Meknes è il mausoleo di Moulay Ismail del 18° secolo. I turisti possono solo visitare una stanza, mentre le tombe reali possono essere visitate solo dai musulmani.

Anche i Granai reali sono degni di nota e di una visita. Le enormi stanze in cui un tempo veniva conservato il grano, danno infatti un’idea delle dimensioni di questa città Imperiale. Accanto ai granai si trovano le scuderie e un lago di 4 ettari utilizzato per annaffiare i giardini della città. Le scuderie reali potevano ospitare fino a 12.000 cavalli.

Molto belle da vedere sono anche le porte monumentali di Meknes con i loro splendidi intagli e mosaici, che danno accesso alla medina: Bab Berdain, la porta dei tappezzieri del 17° secolo; Bab Tizim; Bab el Khemis, Bab er Rih, e la più famosa Bab El Mansour, del 18° secolo, dove si tenevano le udienze della corte e dove venivano appese le teste delle persone giustiziate.

Vale sicuramente la pena anche visitare i dintorni di Meknes con Volubilis, uno dei siti romani più grandi del Marocco e patrimonio dell’Unesco. Qui si può vedere l’arco di trionfo, il capitello, il foro e alcuni pavimenti con bei mosaici.

Per concludere, Meknes è una città più sicura e tranquilla delle altre città imperiali, dove i turisti possono camminare liberamente, senza essere assaliti continuamente dai vari venditori o false guide. Non dimenticate comunque che si tratta pur sempre di una città ed è quindi essenziale fare sempre attenzione. Dopo di che lasciatevi trasportare da questa città senza tempo e dalla sua medina bianca, che vi incanterà per la sua bellezza e semplicità.

Volubilis