Archivio mensile:ottobre 2012

I tappeti berberi: storie di vita intrecciate con i fili

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L’origine dei tappeti berberi risale al periodo paleolitico da parte di tribù berbere del nord Africa. I tappeti così creati prendevano il nome dalla tribù di appartenenza.

I tappeti berberi fatti a mano sono tutt’oggi un’industria fiorente in molte zone rurali del Marocco e di altri paesi nordafricani. Molte famiglie berbere si guadagnano infatti da vivere producendo manualmente tappeti e vendendoli in mercati locali o a mercanti d’arte e turisti.

Oggi giorno i tappeti berberi vengono prodotti con diversi materiali: nylon naturale, olefina e lana sono i più comuni e le dimensioni dei telai variano da un produttore all’altro. L’olefina è il materiale più usato e più economico e spesso i tappeti sono creati con filati misti, composti da diversi materiali.

I tappeti berberi sono molto resistenti e spesso si trovano in uffici, scuole e zone di grande passaggio. Sono anche antimacchia e sono più economici dei tappeti orientali più spessi. Lo svantaggio è che può essere difficile pulirli se lo sporco penetra nelle fibre.

I tappeti berberi in origine e spesso ancora oggi, sono però creati per uso personale, soprattutto da famiglie nomadi o seminomadi da usare come coperte, come fondo per le tende o nelle case o per dormirci sopra come un materasso. Le tecniche di tessitura sono sempre state tramandate da una generazione all’altra, rendendo così la produzione di tappeti una tradizione antichissima.

Ciò che unisce i tappeti marocchini è un spirito creativo e arcaico e un linguaggio di simboli e motivi rurali. La manifattura poi cambia a seconda della zona di produzione e d’uso. Per esempio, i tappeti prodotti nelle zone di montagna sono più spessi e più caldi, per proteggere anche dal freddo, laddove i tappeti prodotti nelle zone desertiche del sud del Marocco, più miti sono più sottili e più radi.

Ogni tappeto è unico e porta i disegni delle esperienze e della vita personale della donna che lo ha tessuto. Di conseguenza, taluni tappeti possono essere molto semplici, mentre altri possono essere ricchi di motivi complessi. Anche le irregolarità, essendo prodotti fatti a mano, sono comuni e spesso create appositamente.

I colori e i simboli contraddistinguono i tappeti marocchini autentici. Talune tribù prediligono determinati colori e simboli.

Il linguaggio della tessitura berbera è tra i più complessi del mondo tessile. Spesso quando una donna tesse un tappeto questo funge anche da mezzo di comunicazione per le persone che le sono vicine. I disegni contengono infatti pensieri, idee, speranze e paure importanti. Spesso i simboli si riferiscono all’ambiente naturale, alla fertilità, alla nascita, alla femminilità, alla vita rurale, così come alla spiritualità e alle credenze. Molte tessitrici credevano infatti che i tappeti avessero il potere di tenere lontano il male.

Dato che solo nell’ultimo secolo si è venuti a conoscenza di questa arte in Marocco, i tappeti berberi non hanno subito influenze dall’esterno, a differenza dei tappeti orientali. Ecco perché nei tappeti berberi è possibile trovare ancora simboli e disegni che si rifanno ad antiche tradizioni rurali, un tesoro prezioso che sicuramente bisogna preservare e conservare il più a lungo possibile!

Se volete quindi portare nella vostra casa un pezzo di questa cultura berbera millenaria, non c’è niente di meglio di un bel tappeto berbero. Ma ricordatevi sempre di contrattare a lungo al momento dell’acquisto, onde evitare fregature e, se possibile, di acquistarlo in piccoli villaggi, piuttosto che nelle grandi città, dove è più facile trovare tappeti belli e originali!!

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