20 anni di Gnaoua festival: dal 29 giugno al 1 luglio a Essaouira

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E’ tutto pronto e, ormai, siamo alla ventesima edizione! Il Festival della Musica Gnaoua di Essaouira alzerà il suo sipario dal 29 giugno al 1 luglio 2017.
E quest’anno, proprio per celebrare un anniversario così importante, si preannuncia ancora più ricco di appuntamenti ed eventi. La cittadina sull’Atlantico che ha ispirato Jimi Hendrix e i Rolling Stones sta per trasformarsi in un grande palcoscenico a cielo aperto sotto a cui ospitare maestri soul e soprattutto maalems gnaoua, gli artisti discendenti dagli antichi schiavi neri, capaci di indurre la trance con le loro performance.

Per chi non lo conosce, lo Gnaoua Festival è un’occasione unica per ascoltare la tradizionale musicale africana (sub-sahariana) e per sentirla confondersi con elementi e musiche di altre culture dando vita a uno spettacolo unico nel suo genere e a vero e proprio scambio creativo e di dialogo tra le culture. Jazz, pop, rock e soul incontrano qui nuovi ritmi e nuove energie fondendosi e mixandosi in un’esperienza uditiva e sensoriale assolutamente unica.

Anche per quest’anno si prevedono più di 300 mila visitatori e a Essaouira sarà gran festa! La musica e l’arte di ogni genere inonderanno questa antica città portuale patrimonio dell’UNESCO (link a pezzo su Essaouira) e i viaggiatori potranno perdersi tra le sue strade visitando mostre, ascoltando la musica di orchestre improvvisate, partecipando a conferenze e dibattiti.

Tra le star internazionali di questa edizione figurano Hindi Zahra, la voce di ‘Beautiful Tango’, capace di fondere inglese arabo e amazigh in una melodiosa coesistenza, Lucky Peterson, bluesman che spazia dal R&B al gospel al rock, il brasiliano Carlinhos Brown, percussionista che mescola i ritmi tropicali a quelli reggae, Bill Laurance, pianista jazz, compositore e anche arrangiatore dei Morcheeba. L’Africa è rappresentata da Rey Lema, pianista e chitarrista congolese, dagli algerini Gnawa Diffusion, che uniscono jazz e reggae e raï in una palette musicale molto personale, e dal senegalese Ismael Lo, cantautore dal grande seguito, la cui voce ha diffuso con le note suadenti anche i temi caldi della protesta e del razzismo in Senegal.

Per chi volesse avere maggiori informazioni sul programma degli eventi, il sito del festival è costantemente aggiornato e ricco di informazioni http://festival-gnaoua.net/en/

Marocco: il Festival delle Rose

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È il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante.
Antoine de Saint-Exupéry

Il mito greco e romano racconta che Afrodite, innamorata del giovane cacciatore Adone, provando a soccorrerlo durante una battuta di caccia, si ferì con dei rovi e il suo sangue fece sbocciare la prima rosa.

Da allora le rose hanno sempre riscosso successi in tutto il mondo, rappresentando la profondità del mistero della vita, la bellezza, la grazia, la felicità, ma anche la voluttà, la passione e la seduzione.

In Marocco, non troppo lontano da Marrakech, nella valle di Dades, c’ è una piccola oasi chiamata Kelaa-des-Mgouna che è famosa perché Kelaa-des-Mgouna qui si trova la più grande distilleria al mondo di acqua di rose. E perché, sempre qui, ogni anno, si svolge un vero e proprio festival per celebrare la fioritura delle rose che in primavera ricoprono l’intera valle e che vengono raccolte per produrre, oltre appunto alla famosissima acqua di rose, saponi per le mani e per il corpo, oli essenziali, profumi, creme e fiori secchi.

La rosa di Damasco venne introdotta nella Valle del Dades, conosciuta anche come la Valle delle Rose, nel 1938 dai francesi. A quel tempo fu aperta la prima distilleria di acqua di rose di El Kelaa Des Mgouna e poco dopo è iniziata la tradizione del Festival delle Rose che prosegue ancora oggi (siamo ormai alla cinquantacinquesima edizione) e che quest’anno si terrà la seconda settimana di maggio.

Il Festival è una vera e propria sagra religiosa e popolare in cui l’intera città festeggia il raccolto con canti e balli, ma è anche occasione di scambi sociali e commerciali per le tante tribù berbere che proprio qui hanno l’occasione di incontrarsi e celebrare insieme la bellezza della natura.

Cibo delizioso, petali che spargono ovunque un profumo inebriante, sfilate, musiche, canti e balli accolgono il turista in un vortice di emozioni e di allegria.

Se volete partecipare anche voi, il nostro consiglio è di lasciarvi trasportare dall’energia contagiosa di questo festival e, se riuscite, di andare a visitare una delle tante cooperative femminili in cui le donne lavorano incessantemente ordinando le rose, raccogliendo foglie e fiori inadatti alla distillazione e mettendo da parte i germogli da essicare.

Le tre Medine più belle del Marocco

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Puoi perderti. Fermarti per assaporare un té alla menta. E perderti ancora.

Veri e propri labirinti di strade racchiuse da mura e torri di guardia, le medine marocchine evocano nei viaggiatori antichi splendori. Attraversarle è come calarsi in un viaggio nel tempo tra profumi di spezie, bevitori di tè, souq (mercati), scuole coraniche e riad trasformati in alberghi.

Abbiamo scelto le più belle per voi. Buon viaggio!

MEDINA DI MARRAKECH

700 ettari di souk e vicoli zeppi di storia e monumenti, i percorsi turistici della Medina di Marrakech sono stati ristrutturati e dopo la Conferenza Onu sul clima ospitata a novembre (vuoi saperne di più, clicca qui), il quartiere antico pulsa di vita nuova.

Cuore di tutta la Medina è piazza Jemaa el Fna. Tatuatori di hennè, cantastorie, bancarelle, danzatori di Gnawa, questa piazza è un vero e proprio teatro a cielo aperto e, come il deserto, non si può far altro che viverla.

piazza Jemaa el Fna

Piazza Jemaa el Fna

La piazza è anche il punto di partenza per tutti i viaggiatori che vogliono conoscere la medina di Marrakesh e che possono decidere se perdersi tra i suoi souk che ospitano più di 40 mila artigiani o visitarne i meravigliosi monumenti.
Souk Marrakech

Souk Marrakech

Imperdibili, la Madrasa di Ben Youssuf, con i suoi meravigliosi stucchi, le colorate piastrelle zellij e i soffitti in legno di cedro, il Bahia Palace con i suoi giardini, le 150 stanze decorate con marmo, faggio, cedro e stucco di zellige, le scuderie, le moschee e l’ ḥammam e la Moschea Koutoubia con il suo magnifico minareto alto 77 metri, simbolo della città.

MEDINA DI FES
Fes è la città islamica medievale tuttora abitata più grande al mondo. La sua medina è un’affascinante labirinto in cui asini e muli non sono stati ancora scalzati dalle automobili e si muovono indisturbati andando e venendo dalle concerie dei quartieri di cuoio.

Conciatori a Fes

La Medina di Fez è la sede della più antica università del mondo e, dopo aver attraversato la porta Bab Boujloud, vi ritroverete in un vero e proprio museo a cielo aperto tra scuole islamiche, come la Medrasa Bou Inania (uno dei pochi edifici religiosi islamici aperto ai non musulmani), souq, palazzi, residenze, piazze con fontane e moschee tra cui l’imponente Moschea di Karouine a 16 navate.

 

MEDINA DI ESSAOUIRA

Se il colore prevalente delle Medina di Marrakech è il rosso, a Essaouira potrete visitare una Medina cinta da mura prevalentemente bianche. Meno caotica delle altre due, la Medina di Essaouira si dipana intorno a due strade principali che offrono al viaggiatore più possibilità di orientarsi facilmente.
Essaouira

Essaouira

Patrimonio dell’Unesco, la medina di Essaouira racconta ancora oggi di un passato in cui ebrei, cristiani, arabi musulmani, berberi e africani convivevano insieme in armonia. Assolutamente da non perdere, la visita alla Scala della Kasbah, muraglia difensiva dove ancora oggi sono puntati i cannoni spagnoli verso lil mare e l’orizzonte. La vista del mare e della sua immensa distesa d’acqua da un lato e dei tetti della città vecchia dall’altro, vi lascerà stupefatti.

Essaouira, la perla del Sud

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Essaouira è l’attrazione principale della costa sud-occidentale del Marocco. Le sue meravigliose spiagge sabbiose e i forti venti l’hanno resa famosa in tutto il mondo per chi ama praticare il windsurf e il kite-surf.

Così come la sua Medina, diventata patrimonio mondiale dell’Unesco, il suo porto con i gabbiani che approfittano delle correnti aeree degli alisei e il suo souk – interamente pedonale – dove il viaggiatore si può perdere tra botteghe e laboratori artigianali.

Che cosa fare a Essaouira

IL PORTO
Un vero e proprio spettacolo permanente. Il viaggiatore che vuole conoscere Essaouira non può che cominciare dal suo porto dove i pescatori lavorano sui loro pescherecci colorati e ricchi di pesce, fabbricano nuove barche e vendono il pescato.

LA CUCINA
Se siete amanti del pesce, Essaouira è il luogo perfetto per voi! Lo troverete cucinato in diversi modi: alla griglia, in salsa, in zuppa, accompagnato da verdure, al cartoccio o addirittura crudo. A Essaouira è comunque possibile gustare i migliori piatti della tradizionale gastronomia marocchina oppure, essendo una città turistica, apprezzare piatti di cucina internazionale.

LA CITTA’
Le mura di Essaouira delimitano la piccola ma meravigliosa Medina composta da labirinti di strade colorate, con le case bianche e le persiane blu, le botteghe degli artigiani, dei fabbri, dei tessitori, dei gioiellieri e dei falegnami. La qasba, cioè la cittadella fortificata che difendeva il porto,
è una piattaforma protetta da mura merlate su cui si trovano dei cannoni spagnoli dei secoli XVII e XVIII rivolti verso l’oceano: nelle casematte a
pianterreno si trovano inoltre i laboratori degli intarsiatori su legno d’ebano e di cedro.

LA SPIAGGIA
Tagharte è la spiaggia che si trova a sud di Essaouira. Oltre al windsurf e al kite-surf, si possono fare molte attività come le escursioni a dorso
di cammello o le uscite a cavallo o in quad. Da non perdere assolutamente, il meraviglioso tramonto che questa spiaggia dona ogni giorno ai viaggiatori.

LA CULTURA
Per conoscere meglio Essaouira e la sua storia, è possibile fare una tappa al Sidi Mohammad Ben Abdellah Museo, il museo che prende il nome dal fondatore della città, ed è ospitato in un palazzo del 19 ° secolo. Il museo ospita davvero molti reperti storici, dalle antiche ceramiche ai gioielli.
Grande spazio viene dato alla cultura berbera, con informazioni su riti e tradizioni di questo popolo.

Dal 29 giugno al 1 luglio, si tiene inoltre la ventesima edizione del Gnaua Festival, un festival musicale conosciuto ormai in tutto il mondo che ogni anno raggruppa amanti della musica jazz, pop, rock e della world music. Un appuntamento imperdibile, con tanti spettacoli gratuiti. Due giorni di totale divertimento.

5 buoni motivi per partecipare a un tour di gruppo

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Era da tanto tempo che pensavamo a una formula da dedicare a viaggiatori soli e a coloro che desiderano fare un bel tour, risparmiando un po’ rispetto ad un tour privato. E così, per le feste natalizie, abbiamo lanciato la nuova formula dei tour di gruppo.

Ora che le feste sono passate e che tanti amici viaggiatori sono venuti a trovarci in Marocco, ci sembra il momento per fermarci e fare una riflessione su quanto è successo e su come sono andati i tour.

Per prima cosa non possiamo che essere felici: tutto si è svolto nel migliore dei modi, con lo stesso spirito che accompagna da ormai molto tempo i nostri tour privati: organizzazione, competenze e disponibilità.

Abbiamo accolto, seguito, accompagnato e raccontato le nostre storie, quelle del popolo berbero, delle sue tradizioni e abitudini.

Abbiamo provato a risolvere i grandi e piccoli problemi che, inevitabilmente, possono sorgere. E, quando non ce l’abbiamo fatta, abbiamo preferito, nel più genuino spirito berbero, sederci tutti insieme a tavola (a spese nostre, ovviamente!) per scherzarci un po’ su.

Per questo motivo vogliamo elencarvi 5 buoni motivi per partecipare ai tour di gruppo che stiamo organizzando per le vacanze pasquali e per quest’estate. Vi aspettiamo!

ORGANIZZAZIONE
Tutti i contatti e i programmi prima della partenza, sono gestiti da personale italiano per facilitare la comunicazione e l’organizzazione del vostro viaggio in Marocco. Vi proponiamo le nostre migliori proposte di tour al di fuori dei soliti circuiti turistici, che prevedono moderne jeep 4×4 con autista/i locale/i parlante italiano, caratteristici hotel o riad tipici di media categoria dove soggiornare e i transfer da e per l’aeroporto.

 
RISPARMIO
Rispetto a un tour privato, organizzato su misura, il tour di gruppo è sicuramente più economico. I tour di gruppo sono adatti a piccoli gruppi (minimo 4 massimo 16 persone) per assicurare il miglior svolgimento possibile del programma.

JEEP 4×4 e GUIDE CHE PARLANO ITALIANO
Tutti i tour di gruppo si svolgono con moderni fuoristrada 4X4 dotati di aria condizionata e guidati da guide berbere locali che parlano correntemente l’italiano, attraverso itinerari che consentono di apprezzare la gente e la cultura di un paese incredibile, ricco di mille sfaccettature e paesaggi fiabeschi.

ACCOGLIENZA BERBERA
La popolazione berbera è tradizionalmente ospitale, gentile e cordiale. La cultura berbera rispetta la natura e le tradizioni famigliari da tempi immemori ed entrarvi a contatto vi permetterà di conoscere uno stile di vita ormai quasi completamente scomparso in Italia, ma forse un po’ rimpianto.

Perchè visitare Chefchaouen

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Se il blu è il vostro colore preferito, la adorerete. Ma anche se amate scoprire piccoli paradisi ancora poco esplorati e immergervi nel fascino dell’atmosfera di altri tempi. Così come se amate i gatti, la buona cucina, l’artigianato, il trekking, la natura, la montagna ecc. ecc.

Chefchaouen è una destinazione non ancora molto conosciuta in Marocco, ma sono davvero tanti i motivi per cui affascina i viaggiatori di tutto il mondo. Possiede infatti uno charme unico per passare momenti magici nel cuore delle montagne del Nord del Marocco.

A partire dagli anni ’30 i muri della sua medina sono stati dipinti di blu. Anzi, di tutte le tonalità di blu che possiamo immaginarci: dall’azzurro al blu elettrico, dal cobalto al blu confetto. Una coreografia di tinte che ricorda il cielo o l’oceano e che avvolge il viaggiatore sin dai suoi primi passi.

E’ possibile visitarla in una giornata ma, per scoprirne davvero l’anima, sarebbe necessario avere a disposizione un po’ più di tempo. Il suo artigianato è, per esempio, davvero ricco e presenta caratteristiche uniche in tutto il Marocco e la cucina è stata inserita tra i patrimoni immateriali dell’Unesco.

Noi la adoriamo ma, ne siamo certi, vi innamorerete anche voi di questa piccola città blu.

Il futuro del pianeta passa da Marrakesh

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cq5dam-web-738-462Novembre è un mese in cui, normalmente, i turisti visitano poco il Marocco. Un mese in cui ci si prepara, questo sì, a festeggiare insieme ai viaggiatori il Natale e il Capodanno.

Ma questo novembre 2016 è stato per tutti noi un mese speciale perchè proprio qui, in Marocco, a Marrakesh, si è svolta la COP22, la Conferenza delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici.

Un evento che ha animato tutto il paese e che ha riportato, alla ribalta del mondo, l’attenzione sull’importanza dell’utilizzo delle energie rinnovabili a discapito di tutte quelle fonti che inquinano il nostro pianeta come il petrolio o il carbone.

La cosidetta Proclamazione di Marrakesh per l’azione a sostegno del clima e dello sviluppo sostenibile che ha chiuso la settimana di lavori, segna infatti un cambiamento verso una nuova era, decretando come”urgente questione di priorità” l’impegno politico per combattere il cambiamento climatico.

Un risultato davvero importante, come importante è stato il fatto che sia stato conseguito proprio qui da noi, in Marocco dove da tempo la strategia energetica è  incentrata sulla necessita prioritaria dello sviluppo degli investimenti nelle energie rinnovabili .

Entro il 2020 il Marocco vuole infatti arrivare ad una produzione elettrica di origine solare di 2.000 MW  grazie ad un piano di investimento per la creazione di cinque grandi parchi solari nelle zone meglio esposte ed  a maggior irragiamento solare  del paese.

Il ministro dell’Energia, delle miniere, dell’acqua e dell’ambiente durante un incontro economico franco-marocchino, lo scorso 11 marzo a Casablanca, aveva ricordato che il Paese investirà una cifra pari a 40 miliardi di dollari nel settore energetico durante i prossimi 15 anni, di cui 30 miliardi di dollari in impianti in fonti rinnovabili.

Sicuramente intenti molto convincenti che ci raccontano di un forte dinamismo e di un grande impegno nei confronti della salute del nostro pianeta.

Speriamo in bene, o come dicono in Marocco inshallah!!